Conosci il fenomeno "della punta del naso"?

Alla scoperta dell'olfatto dalle pagine de "La Pubblicità sulla punta del naso"

Vi siete mai chiesti come mai spesso non riuscite a "spiegare" un odore? Approfondiamo gli affascinanti meccanismi della percezione olfattiva! La risposta è a pag.23 del saggio "La pubblicità sulla punta del naso" Ed. Franco Angeli. Se qualcuno ci chiedesse di annusare il contenuto di una bottiglia si verificherebbe quello che i linguisti descrivono come “concetto sfuocato” ovvero saremmo sicuri della notorietà dell’odore ma non saremmo in grado di nominarlo. È questo il fenomeno che Lawless e Engen definiscono della punta del naso (tip of the nose state) poiché ci si trova in uno stato simile a quello della “punta della lingua”. In quest’ultimo caso una persona può ricordare una lettera o due, il numero delle sillabe o forse l’accento tonico della parola, ma non la parola stessa. Il “fenomeno della punta del naso” è dovuto al fatto che i soggetti tendono ad utilizzare per gli odori delle etichette povere, idiosincratiche e basate su esperienze personali. Ciò porta gli individui, nell’associazione parola-odore, a produrre risposte onomatopeiche e fortemente emozionali («ah, sì, è piacevole, sembra lo zucchero filato che si compra durante le sagre paesane»). Lo scrittore Italo Calvino, in una delle sue opere, coglie con piacere questa particolarità del sistema olfattivo:«Ma come potevo io descrivere a parole la sensazione languida e feroce che avevo provato la sera prima al ballo mascherato quando la mia misteriosa compagna di valzer con gesto pigro aveva fatto scorrere lo scialle di velo che separava la sua bianca spalla dai miei baffi e una nuvola striata e flessuosa m’aveva aggredito le narici come se stessi aspirando l’anima di una tigre? »